
Kelsey Lu & Yumna Al-Araahi
2026, PENUMBRA
8 luglio - 22 novembre, 2026
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Berggruen Arts & Culture and Monteverde Productions presentano PENUMBRA, la mostra di Kelsey Lu che apre l'8 luglio a Palazzo Diedo. Il progetto prosegue idealmente la performance dal vivo che ha avuto luogo a palazzo il 7 maggio 2026, trasformandone le tracce — terra, suono e carboncino — in un'installazione permanente sviluppata in dialogo con la fotografa Yumna Al-Arashi.
PENUMBRA nasce dall'intreccio di tre dimensioni:
Terra: sabbia nera, gravità, impronta, attrito, decadimento, ascendenza
Sogno: improvvisazione, memoria frammentata, movimento subconscio, lucidità
Cielo/Collasso: la musica come preghiera, rottura, contemplazione, abbandono
Le immagini nate dalla collaborazione tra Lu e Al-Arashi hanno definito il linguaggio visivo della performance del 7 maggio, un lavoro sulla sacralità della terra, sulle ferite della memoria e sulla tenerezza del sopravvivere. Visitando Venezia, Al-Arashi è rimasta colpita dagli affreschi dei palazzi, ritrovandovi un'eco del percorso creativo di Lu nel suo ultimo album, So Help Me God: due modi diversi di costruire narrazioni attraverso stratificazioni successive.
Da questa affinità nasce la mostra: il cielo sembra colare lungo le pareti di Palazzo Diedo, e l'affresco diventa insieme tenda e soffitto, velo e ornamento. I disegni a carboncino esposti sono realizzati con la terra frantumata e sparsa sul pavimento durante la performance di maggio, in dialogo con gli strati nascosti su cui poggia Venezia — terra, acqua, marmo, luce — e con le precedenti ricerche di Lu, che aveva sperimentato la creazione di argilla a partire dalla terra del suo giardino in North Carolina.
In mostra, il corpo si fa vaso, archivio, luogo di potere, attraversando di volta in volta la testimone, la devota, la guerriera, l'amante, il fantasma. PENUMBRA tiene insieme questi stati senza fissarli: l'identità resta fluida, e la pienezza non è mai raggiunta, solo evocata.
Foto di Yumna Al-Arashi.
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BIO
Yumna Al-Arashi è un’artista, regista e scrittrice il cui lavoro si colloca all’intersezione tra storia, identità e potere. Attraverso composizioni visive di forte impatto, recupera narrazioni dimenticate, mette in discussione le eredità del colonialismo e ridefinisce la rappresentazione delle donne, del mondo arabo e dell’ambiente con uno sguardo poetico e privo di compromessi. Le sue immagini, intrise di mito, memoria e resistenza, evocano una dimensione senza tempo, attingendo a tradizioni secolari per affrontare con urgenza le sfide del presente. Nel suo lavoro, la bellezza diventa un atto di resistenza e il racconto uno strumento di riappropriazione.
La sua prima mostra personale in un’istituzione museale ha inaugurato nel febbraio 2026 presso il prestigioso Huis Marseille Museum for Photography di Amsterdam. Le sue opere sono state esposte al MoMA PS1, all’International Center for Photography di New York, all’Helmhaus Zürich, all’Institut du Monde Arabe di Parigi e in numerose altre sedi internazionali. I suoi film e le sue fotografie sono inoltre apparsi su piattaforme e testate di rilievo come National Geographic, The New York Times e The Guardian. Parallelamente alla sua attività artistica, è un’apprezzata relatrice e docente, impegnata a ridefinire il dibattito sulla rappresentazione, l’etica dell’immagine e il potere del racconto come strumento di cambiamento.
Il suo cortometraggio pluripremiato The 99 Names of God (2018) è stato presentato in anteprima al Tribeca Film Festival. Nel 2020, le sue fotografie dedicate alle Cholitas boliviane hanno conquistato la copertina del numero celebrativo per il ventesimo anniversario di Vogue Mexico & Latin America. Il suo film rage è stato candidato al CIRCA Prize nel 2024. Nello stesso anno è stata pubblicata la sua prima monografia, Aisha, edita da Edition Patrick Frey, che ha ricevuto il premio The Most Beautiful Swiss Books.
Kelsey Lu è una violoncellista di formazione classica e artista multidisciplinare originaria di Charlotte, North Carolina. La sua pratica si sviluppa all'incrocio tra arti visive, performance, attivismo legato alla guarigione e musica. Accanto al proprio percorso solista, considera la collaborazione un elemento fondamentale per l'espansione della sua ricerca artistica. Ha lavorato con musicisti come Yves Tumor, Skrillex e Solange, con gli artisti Kahlil Joseph e Wu Tsang, e con marchi internazionali quali Toyota, Swarovski, Jil Sander e Gucci.