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Human Unreadable: Body not included (2026)
Operator

PERFORMANCE

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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026
DALLE 12 ALLE 18:30
PALAZZO DIEDO

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Sei performances, una ogni ora a partire dalle 12, con pausa dalle 15 alle 16

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili

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Human Unreadable: Body not included (2026) è una nuova performance del duo artistico Operator che svela l'infrastruttura coreografica del progetto Human Unreadable. Il lavoro utilizza gli output dell'algoritmo Human Unreadable come materia prima di una performance dal vivo: un’attività che l'algoritmo definisce in dettaglio, ma che esso stesso non può realizzare.

In Human Unreadable, ogni transazione di minting sulla blockchain Ethereum diventa una sequenza di movimento unica, caratterizzata da un proprio clima emotivo, ritmo e direzione. Queste partiture coreografiche generative restano archiviate per sempre on-chain: risultano complete come documenti, ma restano in potenza come eventi. In questa performance site-specific, i danzatori ricevono le istruzioni attraverso numeri proiettati e le traducono in movimento dal vivo, mentre l'intero output del sistema prende forma in un unico rotolo continuo, sospeso nello spazio espositivo. Racchiudendo ogni istruzione di movimento che il sistema è in grado di generare, il rotolo diventa l'archivio completo di tutte le performance possibili.

Tra i 31 movimenti previsti dalla libreria dell'algoritmo c'è IMPROV: un'istruzione come tutte le altre, assegnata dal protocollo senza tener conto del fatto che ciò che chiede è, per definizione, impossibile da definire — dipende interamente dal desiderio e dallo stato d'animo dei danzatori in quel momento. È in questo paradosso che si gioca il senso dell'intera opera.

Realizzata in occasione di Strange Rules, la performance mette in tensione istruzione ed esecuzione, sistema e soggetto, protocollo e corpo vivo. La partitura è infrastruttura; la performance esiste solo nell'apparizione momentanea di un corpo che il codice non prevede.

L'opera viene presentata nell'ambito di Strange Rules, all'interno di Attention Guild, l'installazione di Mat Dryhurst e Holly Herndon, in collaborazione con SUB.

Danzatrici: Valentine Peruch e Giulia Padovan
Musiche di Amon Tobin
Costumi di Don Aretino

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BIO

Operator è il duo artistico formato da Ania Catherine (1990, USA) e Dejha Ti (1985, USA), che sviluppa approcci critici e concettuali concepiti per essere esperiti anziché osservati. Unendo la formazione di Ti come artista multimediale e tecnologa HCI a quella di Catherine come coreografa e performer, il duo crea opere che attraversano diversi linguaggi, mettendo in dialogo ambiente, tecnologia e corpo. Il loro percorso sui temi della privacy e delle tecnologie estrattive parte dall'installazione On View (2019), commissionata dallo SCAD Museum of Art, e prosegue con la Privacy Collection, un progetto che si sviluppa nel tempo attraverso una serie di opere che esplorano la tensione tra privacy e trasparenza nella blockchain. Con il loro lavoro più recente, Human Unreadable, hanno messo a punto un metodo di coreografia generativa on-chain.

Operator ha vinto due volte il Lumen Prize, oltre al Prix Ars Electronica, all'HOFA x Phillips Digital Art Award e a una menzione d'onore all'S+T+ARTS Prize. Sono stati invitati a parlare in occasione di eventi e presso istituzioni come il Christie's Art+Tech Summit, TBA21, l'Università di Cambridge, Art Basel, lo ZKM, il Francisco Carolinum Museum, Bloomberg ART+TECHNOLOGY e l'MIT Open Doc Lab. Entrambe originarie di Los Angeles, vivono oggi a Barcellona.

Palazzo Diedo
Berggruen
Arts & Culture

Contatti
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30121 Venezia