Trevor Paglen
1974, Camp Springs, MD
Voyager
2026
Voyager è un’installazione audio interattiva che guida i partecipanti attraverso stati ipnotici per creare un’esperienza artistica in quello spazio liminale tra percezione conscia e inconscia. Dopo essere entrato nella cabina sensoriale il visitatore viene invitato ad applicare dei sensori per il battito cardiaco e a scegliere da un menu di percorsi audioguidati, ciascuno dei quali rappresenta un approccio distinto alla consapevolezza alterata, attingendo al misticismo apofatico, alla deframmentazione neurologica e all’ipnosi ericksoniana. Ciò che unisce questi approcci è una convinzione condivisa: che il linguaggio parlato, usato con precisione, possa funzionare come codice di esecuzione al fine di generare un mondo interiore. La caratteristica innovativa di Voyager è che non utilizza immagini pur facendo parte di una mostra d’arte. In un campo in cui il visivo è stato a lungo dominante, la scommessa è che le immagini evocate ipnoticamente, emergendo dall’inconscio del partecipante stesso, possano essere più immersive, più individualizzate e in ultima analisi più toccanti di qualsiasi cosa potrebbe essere posta davanti ai loro occhi.
Voyager è coprodotto con il MAAT Museum of Art Architecture and Technology di Lisbona.
Foto di Joan Porcel Studio e Matteo Catania, Hubove Studio




